PUNTA VALGRANDE - mt 2856
Località partenza: Alpjie, loc Innri Alpa
Quota di partenza (m.): 1630
Quota vetta (m.): 2856
Dislivello complessivo (m.): 1230
Sviluppo:
Difficoltà: EE
Cartografia: CNS 1:25.000 - fgl 1309 - SIMPLON
Rif.bibliografici:
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NB - La strada per Alpjie (ca 6 chilometri- il bivio è appena prima dell'edificio storico di Alte Kaserme a circa 2 chilometri dalla dogana di Gondo) è ufficialmente riservata ai residenti. Non è quindi da escludere la possibilità - in caso di controllo - di essere multati....
Vi piacciono i sassi? Bene, questa è la gita per voi.... i miei piedi stanno ancora fumando oggi! Ma andiamo con ordine: siamo un bel gruppetto, la giornata si preannuncia perfetta e non troppo calda, e risaliamo con calma la ripida strada a tornanti che porta ad Alpjie, non senza qualche apprensione (ma ci daranno la multa? Si sa, gli svizzeri sono molto puntigliosi sui divieti....). Invece tutto tranquillo, parcheggiamo in località Innri Alpa proprio al termine della strada in una bella radura erbosa punteggiata da belle baite ristrutturate. Seguiamo la segnaletica svizzera inappuntabile, direzione Erblatte seguendo un bel sentierino nel bosco di larici: da qui prendiamo per Corwetsch, compiendo un ampio giro verso est su di un esposto sentierino. A Corwetsch ci eravamo già passati l'anno scorso, e tutto è rimasto come allora: vi è una specie di rifugio in fase di ristrutturazione ma chiuso, ed il luogo dà un po' l'impressione dell'abbandono, nonostante sia posto in una posizione panoramica di prim'ordine, con la Weissmies proprio di fronte a dominare l'orizzonte.
Se fino a qui la gita è una passeggiata, ora comincia il bello: il percorso di salita non è segnato, ci si deve inventare un itinerario logico e non troppo faticoso. Ed allora su per antiche morene, tra ripidi prati costellati di stelle alpine e grandi sfasciumi che diventano veramente enormi quando guadagniamo il filo di cresta: raggiungiamo la vetta con grande soddisfazione di tutti, e che vetta! Dominiamo dall'alto tutta la conca del lago d'Avino, ancora ingombra di nevai, più in basso Veglia, mentre in alto lo sguardo è naturalmente attratto dal Leone e dal ghiacciaio di Alpjie. Solitudine assoluta: siamo soltanto noi a disturbare la quiete di questi luoghi, ed ora capiamo il motivo per cui questa cima è poco frequentata!!!
Discesa molto delicata, se in salita si può barare in qualche modo, ora l'attenzione deve essere massima anche se non vi sono tratti particolarmene esposti: decidiamo di seguire integralmente la cresta sino ad un ripiano erboso (finalmente un po' verde dopo tanti sassi...) dove è stato eretto un curioso arco di pietra a mo' di gendarme. Da qui puntiamo in picchiata direttamente verso Corwetsch, su pratoni ripidissimi letteralmente invasi da stelle alpine. Giungiamo ad Alpjie sfiniti, indugiando a lungo con i piedi a mollo nel torrente.. Se lo sono meritati!
...é il saluto che ci si scambia in vetta, con i compagni di cordata. E voglio ricordarli tutti, o almeno ci provo, i compagni di cordata con cui ho passato gran parte di questi tre mesi in cui sono stato assente dal blog. Come vedrete non sono scappato su un'isola tropicale, ho semplicemente occupato in maniera più che proficua il tempo che rimane prima di rispolverare i tanto amati assi......
NB Alcune foto non sono mie, spero di citare correttamente l'autore.... Ce n'è una in particolare che mi affascina moltissimo, dell'amico istruttore Stefano Merlo, un gioco di luci e rocce in Grignetta. Rappresenta a mio parere la quintessenza dell'arrampicata sportiva: la verticalità, la luce e il profilo stagliato contro il cielo durante una calata in doppia..... Come si suol dire, a Stefano: chapeau!!!!
Ed ecco i miei compagni di cordata: innanzitutto Monica, qui impegnata in discesa dalla via Hohlaubgrat all'Allalinhorn
David e Magda, ovvero il self control inglese e la esuberanza spagnola: una bellissima coppia
Michela e Roberto, qui in cordata durante la salita alla Weissmies
Joannis "il greco": fortissimo....
Nicolas, il giovincello del gruppo: 15 anni, beato lui....