MONTE BASODINO - mt 3273
Località partenza: Riale
Quota di partenza (m.): 1728
Quota vetta (m.): 3273
Dislivello complessivo (m.): 1545
Sviluppo: km. 18,5 a/r
Difficoltà: BSA
Cartografia: CNS 1:50.000 - NUFENEN SKI
Rif.bibliografici: Scialpinismo in Valdossola - Bonavia,Previdoli - Ed. GROSSI
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Le prime luci del giorno illuminano le vette della Val Formazza: gli sci scivolano silenziosi, un fruscio leggero che si mescola alla brezza che precede l'alba. Il cuore batte regolare, i muscoli ripetono movimenti ritmici e armoniosi. E' questa l'essenza dello scialpinismo primaverile, quello delle grandi gite, delle levatacce primordiali: eppure, con una giornata come quella di oggi, è difficile pensare alla fatica e ai sacrifici che questa splendida attività ci richiede.
Che dire, la gita al Basodino di oggi ha rasentato la perfezione: un'alchimia di circostanze e di situazioni che vorresti non finissero mai. Inutile dilungarsi a descrivere condizioni della neve, del meteo: tutto è andato alla perfezione, ed allora meglio lasciarsi trasportare dalle emozioni e dalle immagini, brevi attimi fermati da un obiettivo fotografico per descrivere una grande giornata sulle nostre bellissime montagne.
Un sentito grazie a Francesca, Luca e Marco che hanno condiviso con me queste emozioni!
Ombre nella luce del mattino..

Piccoli uomini, grandi montagne...

PUNTA DI VALROSSA mt 2968
Località partenza: Riale
Quota di partenza (m.): 1728
Quota vetta (m.): 2968
Dislivello complessivo (m.): 1240
Sviluppo: km. 15,5 a/r
Difficoltà: BS
Cartografia: CNS 1:50.000 - NUFENEN SKI
Rif.bibliografici: Scialpinismo in Valdossola - Bonavia,Previdoli - Ed. GROSSI
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Dopo averla corteggiata e circuita da svariati mesi, complice una situazione nevosa che in Formazza ha visto precluso l'accesso all'alta valle per quasi due mesi, è finalmente venuto il turno della Punta di Valrossa. Oggi la nostra comitiva è piuttosto numerosa, saliamo lungo una val Formazza squassata da numerose grandi valanghe di fondo e giungiamo a Riale, ancora sonnolenta e semisepolta dalla neve.
Il pendio verso il Toggia, anch'esso ingombro da numerose slavine, è stato appena tracciato dal gatto, che ha dovuto indovinare il tracciato della strada, semplicemente scomparsa sotto metri di neve. Saliamo in direttissima e giungiamo in prossimità del Rifugio Maria Luisa, di cui vediamo appena spuntare il tetto.
Risaliamo la splendida Valrossa, ambiente sempre molto suggestivo, sino al pianoro a quota 2400 metri, dove si devia decisamente ad ovest affrontando un ripido traverso. Fa un caldo allucinante, non tira un alito di vento e si soffre terribilmente, complice anche un fastidiosissimo zoccolo formatosi sotto le pelli. Però i pendii sono molto invitanti, quanto di meglio si possa desiderare, e la neve è veramente bella, consentendoci di procedere in sicurezza anche sul traverso che porta al ripido pendio di vetta.
Giungiamo in vetta sci ai piedi, il panorama è fantastico su tutte le cime dell'alta Formazza.
Il tempo di guardare con grande attenzione le prossime mete (Arbola e Basodino) e ci buttiamo in discesa su una neve semplicemente fantastica nel primo tratto e poi anche più in basso sino al Maria Luisa. Solo in basso, sui pendii che tagliano la strada verso Riale, troviamo condizioni brutte, a causa del manto nevoso non ancora trasformato.
I miei complimenti a tutti i compagni di gita, e in particolare al nostro nuovo socio, Enzo, fortissimo maratoneta (e chi lo prende in salita?.....) e a Vittorio, indomito ciaspolatore/ramponatore, a cui abbiamo promesso a breve di fare falò delle sue ciaspole se non si decide a sci(munirsi).....
Peccato per Ornella e Andrea costretti a fermarsi a causa delle non perfette condizioni fisiche, e comunque stoicamente scortati dal buon samaritano Marco!