COLMA DI MOMBARONE mt. 2371
Località partenza: Andrate (TO) - fraz. San Giacomo
Quota di partenza (m.): 1260
Quota vetta (m.): 2371
Dislivello complessivo (m.): 1111
Sviluppo: km. 12
Difficoltà: BS
Cartografia:
Rif.bibliografici:
Gita molto bella in posti nuovi e sconosciuti. Questa montagna è un eccezionale balcone panoramico sulla pianura canavesana, ed è facilmente riconoscibile essendo il primo imponente contrafforte montuoso che si erge a ridosso della caratteristica collina morenica della Serra di Ivrea: con le condizioni nevose di quest'inverno tutta la zona si presta magnificamente allo scialpinismo. Ed in effetti la quantità di neve è veramente rilevante: il rifugio Mombarone, situato poco al di sotto della cima, è pressochè sepolto dalla neve e lo si supera passando sul tetto...
La gita, affrontata lungo la via di salita normale, non presenta particolari difficoltà sino al colle La Bocchetta: è una bella passeggiata in ambiente aperto e solare, e i pendii nei pressi del lago Pasci sono veramente meravigliosi. Dalla Bocchetta le cose si complicano un poco: si deve infatti seguire una breve cresta nevosa (necessariamente sci in spalla) che porta al rifugio Mombarone, dove si possono nuovamente calzare gli sci per arrivare alla vetta, sovrastata da un imponente statua del Redentore.
Questa la via normale di salita, noi invece per complicarci la vita abbiamo sbagliato strada a metà percorso, finendo sui ripidi pendii del Bric Paglie e poi riprendendo la direzione della vetta sulla lunga cresta che lo divide dal Mombarone: molto bella ma niente affatto banale, affrontata quasi integralmente con gli sci salvo alcuni passaggi rocciosi piuttosto esposti, che hanno messo a dura prova le mie coronarie.....
Discesa bella, neve decisamente trasformata viste le temperature (ma bisogna essere molto attenti alla tempistica per trovare il giusto grado di "cottura"!). In conclusione, gita esplorativa estremamente remunerativa!
E carnevale sia...... quattro loschi individui mascherati oggi hanno imperversato sulle piste di Belalp (CH-Wallis, www.belalp.ch suscitando i sorrisi compiaciuti degli impassibili svizzeri.
Giornata iniziata sotto una debole nevicata e finita in gloria col sole: 30 cm di farinella goduriosa sotto gli assi, che ci è toccato nostro malgrado cavalcare, con qualche discutibile risultato
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I miei complimenti ad Ornella, al secondo anno sugli sci e già pronta e reattiva nella powder.....

ALPE DECCIA - mt 1694
In Ossola grandi nevicate, strade chiuse, pericolo valanghe altissimo: così gita di ripiego all'alpe Deccia, salita esente da qualsiasi pericolo oggettivo in quanto si svolge completamente nel bosco. Rispetto alla mia ultima salita del 7 dicembre scorso, anche allora dopo un'abbondante nevicata, la quantità di neve è impressionante,le baite sono quasi completamente sommerse!
Le alte temperature ed il vento hanno rimaneggiato alla grande la neve, tentiamo di abbozzare qualche curva sul pendio che delimita le baite di Deccia Inferiore e Superiore, ma non c'è verso: gli sci affondano nel cemento ben oltre il ginocchio! Anche la stradina in discesa si trasforma in un toboga, bisogna stare nella traccia altrimenti non c'è verso di proseguire!
In conclusione, mi viene da dire quasi un'eresia: quando è troppa è troppa!!!