MASSA DEL TURLO mt 1959
Località partenza: Cervarolo, fraz. Volte - Valsesia Val Mastallone
Quota di partenza (m.): 930
Quota vetta (m.): 1959
Dislivello complessivo (m.): 1030
Sviluppo: km. 14,5 a/r
Difficoltà: MS
Cartografia: CTR REGIONE PIEMONTE
Rif.bibliografici: Scialpinismo in Valsesia - M.Maffeis - Ed. Blu
Scarica Traccia GPS (formato GPX)
Viste le buone condizioni di innevamento del periodo (per certi versi eccezionali, se paragonate agli anni appena passati), abbiamo deciso di "esplorare" itinerari insoliti o raramente in condizioni negli ultimi anni. Così oggi, fiduciosi nella buona sorte, eccoci a Cervarolo, nella bassa Val Mastallone, con l'intenzione di salire la Massa del Turlo. La prima gradita sorpresa è che la neve c'è - e pure molta - a partire dalla frazione Volta di Cervarolo, a quota 930 mt, costringendoci agli straordinari per guadagnare quello che è il punto di partenza classico di questo itinerario, l'Alpe Piane, che raggiungiamo in parte lungo la strada forestale e in parte tagliando nel bosco lungo il sentiero estivo.
L'arrivo all'Alpe Piane (mt 1212) ci riserva la seconda sorpresa: si tratta infatti di un alpeggio ampio e ben curato, con una graziosa chiesetta ed uno splendido panorama sulla lunga cresta che dovremo percorrere per giungere in vetta.
La neve è abbondante, e la giornata si preannuncia oltremodo calda: ma non siamo a dicembre? A giudicare dalla mia abbondante sudorazione direi che siamo in marzo inoltrato.... Saliamo dapprima nel rado bosco e poi, seguendo più o meno fedelmente il filo di cresta, raggiungiamo dapprima il Monte Ventolaro(mt 1619) e poi la vetta della Massa del Turlo (mt 1959).
La salita è molto panoramica, ma è dalla vetta che lo spettacolo si fa grandioso, abbracciando tutta la catena del Rosa e dei Mischabel e tutta la serie di cime minori che separano la Valsesia dal Cusio: splendida visione anche dei laghi Orta e Maggiore, e poi un caldo tepore ci fa indugiare piacevolmente in vetta...
La discesa, beh, lasciamo perdere.... Salendo ci siamo resi ben presto conto che la qualità della neve sarebbe stata pessima, ma del resto l'esposizione a sud, le alte temperature e l'ora tarda hanno fatto sì che la neve si trasformasse in una poltiglia poco sciabile, salvo qualche breve tratto nel bosco in basso.
Infine voglio fare i miei complimenti ad Ornella e Vittorio, indomiti ciaspolatori che ci hanno accompagnato e che speriamo di ritrovare presto con un buon paio di sci ai piedi (e poi chi li ferma più?......)
Condizioni non proprio ideali per lo scialpinismo: troppa neve, vento e temperature oggi decisamente elevate sono un coktail di ingredienti che sconsigliano gite di un certo spessore: quale occasione per scoprire un angolo nascosto di Ossola come l'Alpe Deccia? Uno splendido alpeggio posto a 1600 metri in posizione privilegiata ai piedi del Corno di Cistella a dominare tutta la valle Antigorio. Neve da Cravegna, si sale lungo una strada interpoderale che d'inverno viene battuta dal gatto delle nevi: 6 km, 800 metri di dolce dislivello. La strada si snoda entro bellissimi boschi di abeti, e tocca numerosi nuclei di baite quasi tutte mirabilmente restaurate. Ma è l'arrivo a Deccia che riserva le migliori sorprese della giornata: un grande alpeggio, d'estate ancora vivo e abitato, oggi completamente ammantato da tantissima e bella neve....
... della stagione, si intende! Già, perchè dopo una nevicata di queste dimensioni è un peccato non fare un giretto infrasettimanale a Devero, e devo dire che ne è valsa la pena. Non mi ricordo un innevamento così importante in questo periodo dell'anno: a Devero un metro, in alto secondo me si passano tranquillamente i due metri. E senza i consueti rimaneggi del vento, tanto che il Corbernas e il Sangiatto appaiono di un candore veramente sorprendente! Oddio, in alto il vento un po' ha lavorato, al punto che per scendere dalla calottina del Cazzola non c'era verso, anche sulla massima pendenza non si andava avanti, complice una neve modello "colla/carta vetro" che ad un certo punto mi ha fatto persin dubitare di aver tolto le pelli.... In basso però nel bosco la neve è veramente spettacolare, anche se ce n'è decisamente troppa.... Ma averne di questi problemi!!!!