Salitomania

Attenzione: questo sito viene aggiornato in modo saltuario. Non è pertanto considerabile come una testata giornalistica ai sensi della legge 62 del 07 marzo 2001.

Chi sono

Utente: salitomania
Nome: Fabrizio G.
Benvenuti a tutti gli amanti della montagna. Vivo nella zona del Cusio ed amo in maniera sfrenata la montagna e tutti gli sport che la riguardano: ne prediligo l'aspetto invernale,per questo motivo lo scialpinismo è la mia attività preferita. L'augurio è che con queste mie piccole "note a margine" altre persone possano appassionarsi a questo sport e alle nostre belle montagne dell'Ossola. Infine vorrei ricordare a tutti che la meta è là dove ciascuno di noi la pone, non necessariamente sulla cima di una montagna. Quindi prudenza e buon senso, ragazzi!!

Categorie

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
mercoledì, 23 luglio 2008

Attorno al Resti Pass, missione compiuta.....

Resti Pass (2626 mt) - Missione compiuta

Era il mio obiettivo principale per l'estate: da mesi avevo in mente questo giro, ed oggi, grazie ad una giornata spettacolare, posso dire: missione compiuta, anche se è stata dura, molto dura.....
1900 metri di dislivello, un'ora abbondante di spallaggio bici, in sella dalle 9 del mattino alle 4 del pomeriggio: ma ne valeva la pena, assolutamente sì......
Siamo nella Lotschental, deliziosa vallata svizzera del Vallese, facilmente raggiungibile da Briga seguendo la valle del Rodano sino a Gampel, dove si devia per Goppenstein (punto di imbarco per il traforo del Lotschberg).
Si parte dunque da Ferden m. 1375: la prima difficoltà sta nel trovare parcheggio, l’unico sotterraneo è minuscolo e a pagamento, conviene forse partire da Wiler, due chilometri più a monte, che offre sicuramente qualche possibilità in più.

In ogni caso dal centro di Ferden si prende subito la rampa in forte salita che sale in mezzo alle case (chiare indicazioni per Faldumalp): si soffre subito, inesorabilmente, tre chilometri su asfalto prima di giungere ad un bivio nei pressi di un tornante in località Barsol mt 1693, dove si abbandona il bitume e si prende una bella strada sterrata dalle pendenze più miti. Stupende vedute sulla Lotschental e paesaggio bucolico ci accompagnano sino a Faldumalp mt 2037, dove è d’obbligo una sosta nei pressi della caratteristica chiesetta posta su di un poggio altamente panoramico. Ora si procede a mezzacosta (seguire i cartelli in direzione Oberi Meiggu) a strapiombo sulla vallata, passando a fianco di alcuni paravalanghe: dopo aver toccato q. 2320 un tratto di discesa ci porta al piccolo agglomerato di Heruhubel, nei pressi di un grazioso laghetto. Si scende di sella poche centinaia di metri per superare un ripido pendio che ci porta a guadagnare un bellissimo balcone prativo che domina la valle del Rodano: su ottime tracce di sentierio inerbito si raggiunge in discesa il nucleo di baite di Stafel m. 2205: si scende su strada ghiaiosa nel bosco (attenzione a non farsi prendere troppo dalla velocità) sino a Underi Fasilalpu. Prestare attenzione, ancor prima di raggiungere le baite si deve deviare a destra in forte salita per imboccare un meraviglioso single track completamente pedalabile che corre a mezzacosta (indicazioni Nivenalp). Giungiamo in questa località (baita con recinti in legno per i cavalli) e procediamo in discesa su un’ampia sterrata sino a giungere ad un bivio ove si svolta a destra, sempre su sterrato, in direzione di Bachalp. Qualche tratto di asfalto e in ripida discesa giungiamo ad un ponticello: da qui si risale a Bachalp su asfalto oppure seguendo la traccia inerbita che corre a fianco del torrente.
 
Da Bachalp ci si alza di quota seguendo un single track in direzione Oberu-Galm. La parte iniziale è poco ciclabile per le forti pendenze, ma successivamente si riesce a stare tranquillamente in sella: è un tratto magnifico e divertente, tutto da guidare, peccato sia relativamente corto. Arriviamo così ad Oberu, dove ritroviamo l’asfalto: si sale in alcuni tratti con forti pendenze con magnifiche viste verso il Resti Pass ed il vallone di Bachalp sino a raggiungere l’idilliaco borgo di Galm.
Qui inizia il divertimento (dipende dai punti di vista): prima si raggiunge il laghetto Wysse See (e già qui si scende spesso di sella perché la traccia è molto tormentata). Dopo una pausa ristoratrice sulle sponde dell’ameno laghetto ci si rassegna a caricarsi la bici in spalla o accompagnandola nei tratti meno impervi, in direzione del Resti Pass, che si raggiunge dopo circa 1 ora (qualche brevissimo tratto è ciclabile). L’ultimo tratto che ci porta al passo lo si fa in sella, pedalando su un’ampia distesa di fini detriti: l’aspetto desolante della sella, disseminata di ometti, stride con il meraviglioso spettacolo che ci si para davanti agli occhi verso la Lotschental ed i suoi ghiacciai: una bella ricompensa dopo tanta fatica.
Superando alcuni residui nevai iniziamo la discesa verso la Lotschental: la prima parte è decisamente non ciclabile, poi a seconda delle capacità tecniche del biker si può stare in sella in molti tratti. In ogni caso si raggiunge la Resti Alp (possibilità di ristoro) e da qui si prende un’ampia strada sterrata che ci porta a raggiungere Ferden dopo un godibilissimo ed ombreggiato lungo tratto nello splendido bosco.
 
postato da: salitomania alle ore 21:07 | link | commenti
categorie:
mercoledì, 16 luglio 2008

Zingarata - Tour dell'Albergian in MTB

Al colle dell'Albergian, prima di affrontare LA discesa....

Ogni tanto mi ricordo di rispolverare la bici, più che altro perchè passandole davanti in garage mi si rivolge con i suoi occhioni tristi domandandomi perchè non la porto a spasso come facevo una volta... Così oggi, sotto ottimi auspici meteorologici (finalmente....) l'ho portata a fare un giretto in Val Chisone.
Alla faccia del giretto.... 1700 metri di dislivello positivi, quasi un'ora di "portage" a spalla, una discesa ipertecnica da far rizzare i capelli....però ogni tanto ci vogliono questi piccoli gesti di follia.
Con Internet non si inventa niente, il giro è molto conosciuto in zona (la descrizione del tour la trovate su Gulliver )
http://www.gulliver.it/2007/index2.php?modulo=itinerari&template=dettaglio&n_area=1&id_gita=3890

Che dire, i posti sono veramente spettacolari, nulla a che fare con le trafficate strade dell'Assietta e del Colle delle Finestre: qui si respira veramente un'atmosfera selvaggia d'altri tempi...
Al termine della lunga salita della Val Troncea verso il Clot della Soma si porta la bici per una mezz'oretta sino a giungere al Colle del Pis: Pragelato è la in fondo, dietro ben visibile la dorsale dell'Assietta

Poco prima di valicare il Colle del Pis (2620 mt). Pragelato è la sotto....

Dal Colle del Pis ci attende una piacevolissima discesa prima di intraprendere la dura salita che ci porterà al Colle dell'Albergian.

Colle del Pis: il vallone che percorreremo per giungere al colle dell'Albergian, ben visibile a sinistra

E infine una veduta spettacolare dal Colle dell'Albergian verso il Colle del Pis da cui siamo arrivati (sulla destra ben visibile la traccia di discesa

 Dal colle Albergian il vallone percorso e il colle del Pis

Al termine della discesa, coi freni fumanti, la mia bici mi ha guardato con occhi riconoscenti......

postato da: salitomania alle ore 22:07 | link | commenti (1)
categorie:
domenica, 06 luglio 2008

Magie d'estate in val d'Otro

Otro, Alpe Pianmisura Grande

Ogni estate va in scena il grande spettacolo della natura: le immense distese che sino a pochi giorni prima erano imprigionate dalla neve si colorano di migliaia di fiori: camminiamo in silenzio e veniamo quasi inghiottiti da questa magia.......

.... Val d'Otro, lungo il sentiero verso il Passo Foric, sabato 5 luglio 2008

postato da: salitomania alle ore 21:48 | link | commenti
categorie: