Salitomania

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Utente: salitomania
Nome: Fabrizio G.
Benvenuti a tutti gli amanti della montagna. Vivo nella zona del Cusio ed amo in maniera sfrenata la montagna e tutti gli sport che la riguardano: ne prediligo l'aspetto invernale,per questo motivo lo scialpinismo è la mia attività preferita. L'augurio è che con queste mie piccole "note a margine" altre persone possano appassionarsi a questo sport e alle nostre belle montagne dell'Ossola. Infine vorrei ricordare a tutti che la meta è là dove ciascuno di noi la pone, non necessariamente sulla cima di una montagna. Quindi prudenza e buon senso, ragazzi!!

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giovedì, 31 gennaio 2008

Colle d'Egua

Flavio il mitico Cappef!

Località partenza: Carcoforo
Quota di partenza (m.):  1304
Quota vetta (m.): 2239
Dislivello complessivo (m.):  935
Sviluppo: km.
Difficoltà: BS
Cartografia: CNS fgl. 285 1:50.000 - Domodossola
Rif.bibliografici: Scialpinismo in Valsesia - M.Maffeis - Blu edizioni
Scarica Traccia GPS (formato PLT-Oziexplorer)

 

Bella giornata in compagnia di Ezio e Flavio, Mr. Cappef!!!!  (www.cappef.com)

Arrivo al colle Egua sul traverso finale
L'idea era di salire con gli sci,ma vista la scarsità di neve nella parte bassa della gita abbiamo preferito optare per le ciaspole. Bella salita, pendii a tratti sostenuti, nella parte alta ottimo innevamento.  La neve latita nella prima parte della gita, che segue il sentiero estivo passando vicino ad una cappelletta : con un lungo traverso nel bosco di larici si passa un ponticello e si giunge all'alpe Piovale e al sovrastante rifugio CAI Boffalora. Finalmente l'innevamento è  ottimale e calziamo le ciaspole. Su ripidi pendii che hanno già scaricato guadagniamo prima  l'Alpe Egua (mt. 1799) e poi  la sovrastante Sellette (mt.1915). Da qui un ripido canale porta direttamente al colle, che si apre verso la Val Baranca.

Dal colle d'Egua veduta verso il vallone del Termo
Il sole purtroppo viene velato da nuvole sempre più fitte, per cui dopo esserci rifocillati scendiamo a valle ripercorrendo le nostre tracce. Un saluto a Christian, grande appassionato di rapaci giunto al colle per le sue osservazioni naturalistiche.

 

 

 

 

 

 

postato da: salitomania alle ore 20:18 | link | commenti
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domenica, 27 gennaio 2008

Monte Massone - Valstrona

Panorami mozzafiato salendo al Massone-Sergio in azione

Località partenza: Chesio-Fraz. Alpe Loccia
Quota di partenza (m.): 1107
Quota vetta (m.): 2161
Dislivello complessivo (m.):  1054
Sviluppo: km. 6,2
difficoltà: MS
Cartografia: CNS fgl. 285 1:50.000 - Domodossola
Rif.bibliografici: 
Scarica Traccia GPS (formato PLT-Oziexplorer)

Da molto tempo volevamo salire al Massone, una montagna dal volto famigliare per noi abitanti della pianura quando volgiamo lo sguardo a nord. La cronica mancanza di neve degli ultimi inverni però fa sì che la gita sia in condizioni per pochissimo tempo nell'arco della stagione. Oggi eravamo proprio al limite, complici le alte temperature e l'esposizione a sud che però ci ha regalato una splendida discesa su neve trasformata, tipicamente primaverile....

Si parte dall'Alpe Loccia, o meglio dalla strada che da Chesio sale alla Loccia, visto che non viene pulita e l'ultimo tratto è generalmente innevato. Giunti alla bella chiesetta in posizione molto panoramica si prende la stradina pianeggiante che entra nel bosco e tocca dapprima l'Alpe Vecchia e poi l'Alpe Frera, dove si sale o sulla dorsale boscosa o - in condizioni di neve assestata come abbiamo fatto noi - il ripido canalino. Superato questo primo ripido pendio si giunge all'Alpe Campallero (più in alto se si passa dal canalino) dove la visuale si ampia a perdita d'occhio. Impossibile sbagliare strada da qui, la vetta è proprio di fronte a noi e si segue il filo di cresta (nell'ultimo tratto piuttosto affilata, prestare attenzione).
Croce di vetta mt 2161 è d'obbligo suonare la campana
Un gelido vento patagonico, ma insolitamente caldo, spazza le dorsali e dobbiamo ripararci per non essere investiti da turbini di neve sollevata. Giunti in vetta è tradizione suonare la campana, dopodichè ci si può rilassare e godere di un panorama spettacolare sul guppo del Rosa, i Mischabel, il trittico del Sempione da una parte e dall'altra i dolci scenari dei laghi Orta e Maggiore

La discesa è stata molto divertente, su neve prettamente primaverile (ma siamo in gennaio......): se intrapresa un paio d'ore prima sarebbe stata ancora meglio visto che in basso si sprofondava alla grande nel paltone, ma tutto sommato ci siamo divertiti molto.

postato da: salitomania alle ore 20:40 | link | commenti (1)
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domenica, 20 gennaio 2008

Monte Cazzola


Bollettino valanghe fisso a 4 per l'alto Piemonte: oggi non vi era molta scelta, così per andare sul sicuro siamo stati al Cazzola a Devero. Giornata veramente splendida, primaverile, con vento in alto ma nemmeno troppo fastidioso. Tanta neve nella valletta del Misanco, molto bella anche in discesa nei boschetti radi di larici. Insomma, gita di allenamento in attesa che le condizioni del manto nevoso si assestino, e se le temperature continuano di questo passo non ci vorrà molto....

postato da: salitomania alle ore 20:49 | link | commenti
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domenica, 13 gennaio 2008

I boschetti di Rothwald

I boschetti di Rothwald

 

 Per salvare la giornata (oggi non era proprio il caso di fare scialpinismo, anche se qualcuno non la vuole capire, vedi post precedente), Rothwald è una garanzia, e difatti troviamo mezzo mondo (decisamente più italiani che svizzeri). Il fatto è che ha nevicato molto ma con temperature decisamente altre, per cui la neve è di cattiva qualità, molto pesante, e i boschetti fatati che sono la prerogativa di questa piccola località del Vallese oggi non consentivano granchè....

Peccato, ora c'è solo da aspettare che la neve si assesti, per un po' siamo a posto...

postato da: salitomania alle ore 19:26 | link | commenti
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Stupidità - senza parole

Ieri grande nevicate in Ossola e Sempione, temperature sopra la norma, bollettino a grado 3-4, insomma tutte le premesse per riporre le pelli nello zaino e dedicarsi ad altro. Invece....
Scattata oggi alle 15.00 dal Simplon Pass. Si vede una traccia di salita verso lo Spitzhorli che passa sotto il pendio valanghivo del Tochuhorn, che difatti ha scaricato (parte sinistra del fotogramma): mi domando se sia ignoranza (tutte le relazioni e le guide raccomandano di NON FARE LO SPITZHORLI dopo abbondanti nevicate perchè il Tochuhorn scarica), follia o leggerezza. Ma poi non lamentiamoci se succedono gli incidenti.....

postato da: salitomania alle ore 19:17 | link | commenti (2)
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sabato, 12 gennaio 2008

Senza parole........

Situazione al Devero oggi ...... fraz. Pedemonte, inizio itinerario per il Cazzola.....
e continua a nevicare! Notate la neve che supera abbondantemente le spalline del ponte

(foto da Gulliver......)

Devero. Fraz Pedemonte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da: salitomania alle ore 18:19 | link | commenti
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domenica, 06 gennaio 2008

Nevicata al Moncucco

Risalendo il Moncucco presso l'Alpe Casalavera

Località partenza: Alpe Lusentino
Quota di partenza (m.): 1089
Quota vetta (m.): 1899
Dislivello complessivo (m.):  810
Sviluppo:
difficoltà: MS-
Cartografia: CNS fgl. 285 1:50.000 - Domodossola
Rif.bibliografici: 
Scarica Traccia GPS (formato PLT-Oziexplorer)

Ieri notte in Ossola ha nevicato, ed oggi la meteo svizzera dava precipitazioni a nord delle Alpi. Per cui gita di "ripiego" in quel di Domobianca-Alpe Lusentino. In realtà si è rivelata una gran bella gita nella neve fresca, come non mi capitava di fare ormai da un paio d'anni. Abbiamo risalito le pendici del Moncucco partendo dal piazzale dell'Alpe Lusentino, ma anzichè salire a bordo pista (cosa tristissima e pericolosa, oltre che vietata), abbiamo tagliato per il bosco, Il magico aspetto del bosco dopo una nevicatapassando in mezzo ad alberi carichi di neve in un ambiente da fiaba. Qualche buon anima era passata prima di noi, risparmiandoci la fatica di battere traccia su neve profonda e pesante.

 

 

 

 

 

 

Il magico aspetto del bosco dopo una nevicataPartiti con le nuvole, abbiamo trovato uno splendido sole una volta giunti all'Alpe Casalavera: nell'ultima parte di salita abbiamo puntato il ripido canalino che porta all'arrivo dell'ultimo impianto, e da lì sotto una forte tormenta di vento abbiamo raggiunto la vetta del Moncucco. Non abbiamo potuto godere molto del bellissimo panorama sulla piana dell'Ossola e tutte le montagna circostanti, perchè il vento veramente forte e gelido ci ha costretti ad una rapida discesa

 

 


Neve molto pesante ed umida, caduta su fondo pressochè inesistente: con le temperature di oggi  ne resterà ben poca, speriamo bene....  nel freddo!

 

postato da: salitomania alle ore 20:18 | link | commenti (1)
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